Notizie storiche degli strumenti della chiesa parrocchiale

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Periodo Note storiche Documentazione on line
Fine '400 L'organo di Manerbio risulta in un inventario Antegnati 

Per gentile concessione 

m° Dassenno

 

GLI ORGANI.pdf

20/11/1537 Viene stipulato un contratto con l'organaro Facchetti per sostanziale restauro e parziale riforma dell'organo presente in Pieve. 
Luglio 1580

Durante la visita pastorale del cardinale Carlo Borromeo, accolto nella casa privata dell'allora arciprete  nob. Mario Luzzago, il santo cardinale dispone che "l'organo sia riparato al più presto". Non vi sono però documenti che chiariscano chi avesse costruito l'organo o quali fossero le sue caratteristiche

 
1715

La seconda chiesa plebana viene abbattuta. Si ha notizia della presenta in questa chiesa di un modesto organo, installato approssimativamente nella zona dove attualmente è presente il battistero, la chiesa era infatti rivolta verso est e l'abside si trovava dove ora è presente la porta maggiore.

 
1729 Il piccolo organo, non utilizzato, viene trasferito nella Chiesa delle Disciplina, che serve da Parrocchiale durante i lavori per l'erezione della Nuova. Detto organo sarà poi utilizzato nelle feste celebrate nella Disciplina.  
1741-1768 La nuova chiesa parrocchiale comincia ad essere utilizzata nel 1741, anno in cui si celebra la prima messa; nel frattempo nella cantoria di destra viene predisposto l'alloggio del nuovo organo. Vi troverà alloggio uno strumento ad una tastiera con la consolle collocata direttamente in cantoria. La datazione di questo strumento è desunta da un cartellino manoscritto recante l'indicazione AMATI 1768 posto in una cornicetta di ottone collocata a destra della tastiera.  
7 novembre 1853 Viene sottoscritto dai fabbriceri della parrocchia e dal prof. Angelo Amati di Pavia il contratto per la costruzione del nuovo organo della parrocchiale. La spesa prevista è di 11.500 lire. Contratto Amati fornitura nuovo organo 1853
15 settembre 1855 Viene sottoscritto la variazione al contratto per opere addizionali aggiuntive per una spesa di 1450 lire Contratto opere addizionali
1856 L'organo Amati è concluso ed in opera; da questa data inizia il suo servizio. Il m° Angelo Quaranta presterà l'opera di organista su questo strumento dalla sua inugurazione fino al 1905.  
1888 Viene richiesto alla ditta Natale Balbini di Milano un preventivo per la revisione dell'organo. Il preventivo perviene datato 5 marzo 1888 ma non si trova l'accordo e l'organo non subisce modifiche.  
1911 Viene fatta una nuova richiesta di preventivi per "revisione organo" a quattro ditte:

- Paride Fancini di Villanuova sul Clisi

- Giuseppe Rotelli di Milano

- Diego Porro di Brescia

- Vittorio Facchetti di Brescia

le specifiche della revisione sono relative ad una sostanziale modifica dello strumento comprendente fra l'altro la trasmissione pneumatica e l'aggiunta di una seconda tastiera.

Anche questo secondo progetto non viene avviato e l'organo non subisce modifiche rispetto alla struttura originale . Una lettera del m° Tambalotti datata 20/07/1939 riportante l'elenco dei registri presenti sull'organo conferma che l'organo è sostanzialmente strutturato secondo la realizzazione dell'Amati 1856.

Disposizione organo 1939
1940 Il m° Arnaldo Bambini, su richiesta dell'arciprete mons. Pietro Bianchi, predispone il progetto di revisione radicale dell'organo. Vengono richiesti i preventivi alle ditte:

- Arnaldo Maccarinelli di Brescia

- Andrea Nicoli di Crema

- Balbiani-Vegezzi Bossi di Milano

- Bianchetti di Brescia

- Tamburini Giovanni di Crema

- Pedrini Arturo di Binanuova (CR)

La ditta Pedrini si aggiudica il lavoro ma solamente  alla fine della seconda guerra mondiale ed in previsione del congresso Mariano 1949 si procederò alla fase operativa

Progetto Bambini di radicale ristrutturazione dell' organo
18 Settembre 1949 Il m° Renato Fait, organista del Duomo di Milano, collauda il nuovo organo della Parrocchiale di Manerbio. Lo strumento risulta costituito sulla cantoria di destra dal Grand'Organo, realizzato con il materiale Amati 1856; sulla cantoria di sinistra dall'Organo Espressivo con nuovo materiale di realizzazione Pedrini; la consolle, a due tastiere,  posizionata dietro l'altare con trasmissione elettrica ai somieri sulle cantorie.

L'ultimo concerto d'organo fu tenuto dal m° Marco Fracassi il 14 Maggio 1983 per la commemorazione del 10° anno della scomparsa del m° Tambalotti

Lo strumento resterà in funzione fino al 1985.

Programma concerto inaugurale
1987 L'arciprete don Angelo Zanetti, nell'ambito del restauro complessivo della Chiesa Parrocchiale, incarica la ditta Arturo Pedrini di Binanuova del restauro dell'organo. La casa organaria inizia i lavori e procede allo smontaggio ed al trasporto in sede della consolle e del Grand'Organo (il materiale Amati 1856) lasciando nella parrocchiale l'Organo Espressivo e le canne di facciata sulla cantoria di destra del Grand'Organo. Iniziano anche i primi interventi e viene rifatto il pellame dei mantici.

In Chiesa Parrocchiale, nel frattempo, si utilizza un organo positivo, commissionato dalla Parrocchia ai Pedrini, per la chiesa di S. Lorenzo, come strumento interinale durante il restauro dellʼorgano grande

 
31 Maggio 1989 Un disastroso incendio divora la cantoria di sinistra e tutto il materiale dell'Organo Espressivo che purtroppo era ancora in loco. I lavori di restauro dell'organo si bloccano e i fondi impegnati in quest'opera vengono dirottati su altre voci per far fronte ai danni dall'incendio. Fotografie incendio
1989 - ai giorni nostri La casa organaria Pedrini tiene in custodia presso la propria sede il materiale Amati 1856, nel frattempo a Manerbio si diffonde il convincimento che l'incendio abbia completamente distrutto l'organo.

Fortunatamente due fattori provvidenziali hanno concorso a far sì che sia ancora possibile recuperare un grande strumento:

  • presso la parrocchia la passione per la musica e per il nostro patrimonio artistico di pochi temerari  ha mantenuto la memoria storica di quegli eventi e, saltuariamente, i parroci che nel frattempo si sono succeduti sono stati edotti sulla reale situazione dell'organo
  • presso la casa organaria, l'amore per questi strumenti ha alimentato una caparbietà nella conservazione del materiale in custodia che ha fatto sì che a distanza di 24 anni il materiale prelevato nel lontano 1987 sia ancora perfettamente conservato e reimpiegabile per la costruzione di un eventuale organo.
MATERIALE AMATI 1856

Canne in metallo

Canne in legno

Somiere

Situazione attuale L'organo oggi presente nella Chiesa Parrocchiale è un organo elettronico che un parrocchiano ha messo a disposizione in attesa del ripristino di un organo a canne. L'organo positivo che ha supplito la mancanza dell'organo grande, dopo la comparsa dell'organo elettronico, è stato portato nella chiesa di San Costanzo (Fraternità) dove, ad oggi, è tuttora impiegato. Scheda organo Fraternità